FAQ
Le domande che riceviamo più spesso
Risposte dirette su tempi di rientro, garanzie, manutenzione, immissione in rete e batterie. Se la tua non è qui, chiedicelo direttamente.
In quanto tempo si ripaga un impianto fotovoltaico?
Per un impianto connesso in rete dimensionato sui consumi diurni, il rientro si colloca di norma tra i tre e i sette anni, a seconda della tariffa, di quanta produzione viene autoconsumata e della presenza di accumulo. Aggiungere una batteria allunga il rientro ma porta protezione dalle interruzioni e autoconsumo serale. Lo strumento di dimensionamento fornisce un valore indicativo a partire dalla tua bolletta; il preventivo lo affina sui carichi misurati.Quali garanzie accompagnano i componenti?
I moduli di primo livello hanno 12 anni di garanzia sul prodotto e 25 anni sulla prestazione, con circa l'85% della potenza nominale garantita al venticinquesimo anno. Gli inverter coprono dai 5 ai 10 anni secondo modello ed estensioni. Le batterie al litio sono garantite 10 anni o un numero dichiarato di cicli. La nostra garanzia di posa copre l'installazione. TODO: confermare le condizioni di garanzia esatte dei prodotti trattati.Quanta manutenzione richiede un impianto fotovoltaico?
Poca, ma non zero. I moduli vanno puliti dove si accumulano polvere, salsedine o pollini, di norma due volte l'anno. Serraggi delle strutture, connessioni in continua e messa a terra vanno ispezionati ogni anno, e gli inverter richiedono vie di raffreddamento libere. Il monitoraggio da remoto intercetta la maggior parte dei problemi prima che serva una visita: per questo ogni impianto che installiamo comunica con la piattaforma.Posso vendere l'energia in eccesso alla rete?
Dove sono previsti scambio sul posto o tariffe incentivanti, sì: il surplus viene immesso e valorizzato a fronte dei prelievi. Regole, valore del credito e iter di approvazione dipendono dal distributore, e la pratica la gestiamo noi come parte dell'installazione. Dove l'immissione non è consentita, installiamo la limitazione di immissione oppure dimensioniamo l'impianto sull'autoconsumo.Ho bisogno di una batteria?
Solo se ti serve energia quando la rete è assente, oppure se i tuoi consumi sono concentrati la sera. Un impianto connesso in rete senza accumulo costa meno e si ripaga prima, ma smette di produrre durante un'interruzione per ragioni di sicurezza. Se la fornitura è inaffidabile o hai carichi critici, l'accumulo smette di essere un lusso. Lo strumento di dimensionamento chiede entrambe le cose, così il consiglio riflette la tua situazione.Cosa succede durante un blackout?
Un inverter standard connesso in rete si spegne durante un'interruzione: è un obbligo di legge che protegge chi lavora sulla linea. Un inverter ibrido o off-grid con batteria si separa dalla rete e mantiene attivi i circuiti che hai scelto, commutando in millisecondi. In fase di progetto decidi se coprire solo i carichi essenziali o tutta la proprietà.Quanta superficie di tetto serve?
Conta circa 5–6 m² per kW di campo, includendo passaggi e distanze di rispetto: un impianto da 6 kWp richiede quindi circa 33 m² di tetto utile e non ombreggiato. L'orientamento pesa più di quanto si creda: nell'emisfero nord una falda a sud rende sensibilmente più di una a est o a ovest. Se lo spazio è poco, le alternative sono moduli ad alta efficienza o una struttura a terra.I pannelli danneggeranno il mio tetto?
Un impianto installato correttamente no. Le forature vengono sigillate rispetto al manto di copertura, i carichi sono distribuiti sugli elementi portanti e il campo è calcolato per il carico da vento locale. Su tetti in tegole e in lamiera usiamo ganci o morsetti che, dove la struttura lo consente, evitano del tutto nuove forature. Lo stato del tetto viene valutato in sopralluogo e ti diremo chiaramente se va sistemato prima.Quanto dura un'installazione?
Un impianto residenziale tipico si completa in uno-tre giorni di cantiere, una volta ottenuti permessi e benestare del distributore. Gli impianti commerciali vanno da una settimana a diverse, in base a dimensione e fasi. La parte più lunga di solito è la burocrazia, non il lavoro: i tempi di approvazione variano molto e avviamo l'iter appena firmato il contratto.Quanto costa l'impianto?
Il costo dipende soprattutto dalla potenza del campo e dalla capacità di accumulo. Lo strumento di dimensionamento mostra un intervallo indicativo costruito su un valore per watt adatto a questo mercato; il preventivo lo sostituisce con prezzi reali una volta noti tipo di tetto, accessibilità, percorsi cavi e quadri. Preventiviamo a perimetro fisso: il prezzo che accetti è il prezzo che paghi, salvo tue richieste di variante. TODO: confermare i valori per watt usati dallo strumento.Posso ampliare l'impianto in futuro?
Sì, se è progettato per farlo. Installiamo abitualmente inverter ibridi predisposti per la batteria e lasciamo capacità in continua e cavidotti per una stringa futura, così l'ampliamento è semplice. Anche aggiungere accumulo a un impianto più datato è possibile con una batteria accoppiata in alternata. Dicci in fase di progetto cosa potresti aggiungere e lasceremo lo spazio necessario.Quanto è preciso lo strumento di dimensionamento?
È una stima ben fondata, non un progetto. Calcola il consumo giornaliero dagli apparecchi e dalle ore di utilizzo che inserisci, poi dimensiona il campo sulle ore di sole equivalenti locali con un rendimento realistico. Ciò che non può vedere sono geometria del tetto, ombreggiamenti nell'arco della giornata, stato dei quadri e percorsi cavi: per questo la scheda tecnica e, se serve, un sopralluogo precedono qualsiasi preventivo vincolante.
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